sabato 5 maggio 2018
Coltivare e custodire
Sono passati 4 anni dall'ultimo post.
Sono cambiate così tante cose. Il rospetto dell'apertura del blog non esiste più o per lo meno non è più quello di un tempo.
Anche i metodi di comunicazione sono sicuramente cambiati, più accelerati, fatti di immagini, slogan non di lungaggini esistenziali, mia specialità.
Nel cuore della notte, vittima dell'insonnia delle ultime settimane, si è insinuata in me la necessità di riprendere questo strumento, di provare a comunicare ancora quello che vivo e sento senza paura di apparire vulnerabile, fragile, non in linea con la modernità...
"Coltivare e custodire" mai come ora lo sento mio, ora che nel grembo ho una creatura che miracolosamente sta crescendo e alimentando la vita...diventare genitori è davvero una sfida incredibile, un dono immenso a cui nessuno è in fondo preparato. Mi sento incaricata di un compito grandioso e allo stesso tempo gravoso e difficilissimo. Mi immagino che uomo possa essere un domani, cosa possa piacergli, cosa fargli paura. Chissà. Sentirlo sussultare nel mio grembo è l'emozione più forte che potessi immaginare di provare, ha in sé un seme di miracoloso.
Penso alla vita che vedo nascere e morire ogni giorno nel mio lavoro e di quanto non ci rendiamo conto che il dolore e la sofferenza si possono mischiare alla gioia incondizionata di un nuovo arrivo mancato. Ogni annuncio anche solo potenziale è Vita. Che ci si creda o no ogni "potenza" merita la cura e il rispetto di qualunque vita formata e conclusa. Forse davvero solo adesso posso intravedere ma non completamente comprendere il dolore di tante mamme e papà nell'annuncio, anche se precoce, di una perdita. Noi ginecologi tendiamo a sminuire questo dolore con frasi stereotipate "meglio ora che poi" "ci riuscirai, sei giovane" ma non capiamo quanto dare dignità a quel dolore sia forse la cosa più importante in quel momento. Spero che la sensibilità e le esperienze di vita ci aiutino come professionisti a sviluppare una maggiore consapevolezza di come la nostra metrica scientifica sia inadatta nella disciplina del cuore e di come ogni storia sia un mondo a sé che non sta a noi giudicare o consolare.
giovedì 13 marzo 2014
Ecco lì il mistero: c'è sempre qualcosa di grande che dal male scatta e diventa forza del bene.
La parola giusta è la parola ''trasformare".
Nulla va gettato via nella vita, nulla.
Le ferite non possono essere dimenticate né coperte,
come talvolta si può consigliare frettolosamente: "mettici una pietra sopra".
Se le copri diventano infette.
E' questa l'esperienza tragica delle ferite non risolte,
che producono poi a loro volta la cattiveria.
La cattiveria è un dolore non consolato.
Il dolore ha un immenso potere positivo,
ma può avere anche un immenso potere negativo.
Dipende da che tipo di risposta tu sai dare alle ferite tue o alle ferite della Terra in cui vivi.
Bregantini.
martedì 1 maggio 2012
parole di plastica
Sembrava morto il mio blog...probabilmente lo è stato...sopito, spento, non ne sentivo la necessità. Se fosse un buon segno o meno non saprei dirlo con certezza...so che adesso l'esigenza di scrivere è tornata forte...impetuosa.
Avrei voglia di parlare di tante, troppe cose, che forse però rischierebbero di essere fraintese e di creare ulteriori elementi di destabilizzazione...parlerò solo di un concetto, per me caro e vitale: l'importanza delle parole.
In un mondo frenetico come il nostro, fatto di tecnologie, di nuovi strumenti per comunicare siamo vittime di una strumentalizzazione e impoverimento del linguaggio estremo, desolante, in cui io soffro, terribilmente..
leggo tanto, a volte troppo. e mentre leggo cerco sempre di cogliere il contenuto, il messaggio, cosa si cela dietro un'affermazione piuttosto che dietro un altra...e mi rendo conto che in questo mondo accelerato e fittizio, dove ognuno di noi è uno nessuno e cento mila si perde la bellezza di un sentimento vero e profondo, lo si mortifica, lo si illude...
Che cosa sia l'amore dunque in quetso marasma di frasine? le parole hanno un peso realmente oramai? al mercato dell'antiquariato i pezzi vecchi sono svalutati, per la maggiore vanno le nuove tecnologie...tutti impazziscono...ecco ce fluisce un oceano di nullità, di caratteri vuoti, steriotipati, ripetuti, ecco che si perde la bellezza della profondità....
scorgo tante, troppe parole da dirsi alla leggera a molte, troppe persone, e l'affetto è plastificato, doppio, esulato dal contesto e troppo fraintendibile...
per chi ha l'animo sensibile, profondo, sognatore, fragile, tutto quetso è un gran tormento. Non capisco più quale sia il vero, e non capisco più quali rapporti abbiano radici...la poesia è morta, è svanita dentro tutti questi luoghi comuni, dentro questo sfoggio di falsità....
io non mi riconosco in quetso modo...e non so se sarà disposta a credere a quest'illusione....covo in me la ribellione.
sabato 22 ottobre 2011
Oceani. Un libro regalato da un uomo dagli occhi profondi come il mare, da un uomo che mi ha saputo insegnare molto con la sola forza di stare a letto, malato, limitato nei movimenti, con dolore, ma lucido, integro, con la testa alta e ben funzionante. Un uomo che ha visto tanto e a cui la vita ha dato difficoltà e viaggi lontani, avventure folli e vitalità. Un uomo che con dignità, cultura, sapeva fare della sofferenza una forma di vita e un insegnamento. I tuoi racconti mi portavano lontano in una vita piena di avventure e colpi di scena. Addio Pietro, ti sia tenera la terra.
domenica 28 agosto 2011
guarigione
ci sono molte forme di malattia, non sempre siamo in grado di accorgerci di essere malati, malati di gelosia, malati di egoismo, malati di incapacitaà di amarci e accettare che qualcuno possa amarci...a queste malattie dell'anima, non c'è cura medica o medicina che possa avere efficacia...ci sono tentativi pseudo medici per curarci ma ci lasciano sempre un senso di incompletezza perchè quel cammino di guarigione che solo noi possiamo fare non riescono e non riusciranno mai a sostituire...
ognuno di noi porta dentro piccole grandi malattie...alcune acute, altre croniche altre ancora ignorate cronicizzano...
ma se si è coscienti che qualcosa, piccolo o grande, dentro di noi non porta alla correttezza dell'animo, se c'è qualcosa di noi stessi che come un sabotaggio ci impedisce di essere felici ecco, è lì che dobbiamo aprirci agli altri, senza paura di apparire imperfetti o vulnerabili perchè agli occhi del mondo riusciremo a vedere quelle parti meravigliose di noi stessi che ci ostiniamo a non vedere...
correre nel vento su un motorino, sussurrare alle stelle desideri futuri, sorridere al mare caldo d'estate, assaporare il fresco della sera tra i monti, riscoprire la bellezza di sentiri vivi, di avere sogni e progetti, di guardare lontano, capire che forse davvero esiste qualcuno in grando di amarci e di aiutarci a cambiare....a volte la felicità ha il rumore di un salto nel vuoto, di una sfida raccolta, della leggerezza di un volo
ognuno di noi porta dentro piccole grandi malattie...alcune acute, altre croniche altre ancora ignorate cronicizzano...
ma se si è coscienti che qualcosa, piccolo o grande, dentro di noi non porta alla correttezza dell'animo, se c'è qualcosa di noi stessi che come un sabotaggio ci impedisce di essere felici ecco, è lì che dobbiamo aprirci agli altri, senza paura di apparire imperfetti o vulnerabili perchè agli occhi del mondo riusciremo a vedere quelle parti meravigliose di noi stessi che ci ostiniamo a non vedere...
correre nel vento su un motorino, sussurrare alle stelle desideri futuri, sorridere al mare caldo d'estate, assaporare il fresco della sera tra i monti, riscoprire la bellezza di sentiri vivi, di avere sogni e progetti, di guardare lontano, capire che forse davvero esiste qualcuno in grando di amarci e di aiutarci a cambiare....a volte la felicità ha il rumore di un salto nel vuoto, di una sfida raccolta, della leggerezza di un volo
lunedì 11 luglio 2011
non solo orizzonti...adesso anche costruzione di prospettive...perchè quando qualcosa sembra finire invece un nuovo inizio sorprende e al tramonto melanconico fa seguito un alba intensa e dolcissima....anche se le cose accadono a volte per motivazioni inspiegabili, con forme inspiegabili,quello che è bello della vita è che sappia sorprenderti tanto, sempre e che continui a farlo...e finchè sorridi alle cose, e le urli e le vivi, anche i giorni di pioggia assumeranno il colore intenso del sole....e non aver più paura di lasciarsi andare e di aprirsi all'Amore ch è tutt'intorno a noi
martedì 14 giugno 2011
black
Black
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Her legs spread out before me as her body once did
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything?
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed Everything...
I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can, drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be...
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why can't it be mine
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Her legs spread out before me as her body once did
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything?
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed Everything...
I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can, drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be...
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why can't it be mine
chi sono io? vorrei capirlo...basta niente per sentirmi inutile, basta una risposta un po' più cattiva per ferirmi...come sopravvivere a questa vulnerabilità? vorrei sapere che sto facendo e che mi aspetto da tutto questo..le domande restano domande aspettando e sperando di trovare risposte che siano non del tutto distruttive...
martedì 7 giugno 2011
Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
como es dificil vivir el presente pero esto es lo que tenemos que ententar de vivir el dia dia con la gana de cambiar las cosas y de no perder a lo que pasa....tal vez somos ciegos y no queremos dar nos cuenta que el tiempo se va, muy rapido y lo que perdemos nunca volverà.
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
como es dificil vivir el presente pero esto es lo que tenemos que ententar de vivir el dia dia con la gana de cambiar las cosas y de no perder a lo que pasa....tal vez somos ciegos y no queremos dar nos cuenta que el tiempo se va, muy rapido y lo que perdemos nunca volverà.
mercoledì 1 giugno 2011
Il guerriero della luce
Cuando un hombre camina en dirección a su destino, se ve forzado muchas veces a cambiar su rumbo. Otras veces las circunstancias externas son más fuertes, y se ve obligado a acobardarse y ceder. Todo eso forma parte del aprendizaje. Pero nadie puede perder de vista lo que quiere. Aunque en algunos momentos piense que el mundo y los demás son más fuertes. El secreto es éste: no desistir.
Todo hombre tiene derecho a dudar de su tarea y a abandonarla de vez en cuando; lo único que no puede hacer es olvidarla. Quien no duda de sí mismo es indigno, porque confía ciegamente en su capacidad y peca de orgullo.
Todas las batallas en la vida sirven para enseñarnos algo, inclusive aquellas que perdemos. Cuando crezcas descubrirás que ya defendiste mentiras, te engañaste a ti mismo o sufriste por tonterías. Si eres un buen guerrero, no te culparás por ello, pero tampoco dejarás que tus errores se repitan. El miedo existe hasta el momento en que lo inevitable sucede después de esto, no debemos perder nuestra energía con él. Si tienes un pasado que no te deja satisfecho, olvídalo ahora. Imagina una nueva historia para tu vida y cree en ella. Concéntrate sólo en los momentos en que conseguiste lo que deseabas, y esta fuerza te ayudará a conseguir lo que deseas ahora. Y un guerrero es siempre consciente de aquello por lo que vale la pena luchar. No entra en combates que no le interesan, y nunca pierde su tiempo en provocaciones."Un guerrero acepta la derrota. No la trata como algo indiferente, ni intenta transformarla en victoria. Se amarga con el dolor de la pérdida, sufre con la indiferencia y se desespera con la soledad. Pero después de que pasa todo esto, lame sus heridas y recomienza todo otra vez. Un guerreo sabe que una guerra está compuestas por muchas batallas. Y sigue adelante.
Las tragedias ocurren. Podemos descubrir la razón, culpar a otros, o imaginar qué diferentes habrían sido nuestras vidas sin ellas. Pero nada de esto tiene importancia: ya pasaron, y listo. A partir de ahí tenemos que olvidar el miedo que nos provocan e iniciar la reconstrucción.
Todo hombre tiene derecho a dudar de su tarea y a abandonarla de vez en cuando; lo único que no puede hacer es olvidarla. Quien no duda de sí mismo es indigno, porque confía ciegamente en su capacidad y peca de orgullo.
Todas las batallas en la vida sirven para enseñarnos algo, inclusive aquellas que perdemos. Cuando crezcas descubrirás que ya defendiste mentiras, te engañaste a ti mismo o sufriste por tonterías. Si eres un buen guerrero, no te culparás por ello, pero tampoco dejarás que tus errores se repitan. El miedo existe hasta el momento en que lo inevitable sucede después de esto, no debemos perder nuestra energía con él. Si tienes un pasado que no te deja satisfecho, olvídalo ahora. Imagina una nueva historia para tu vida y cree en ella. Concéntrate sólo en los momentos en que conseguiste lo que deseabas, y esta fuerza te ayudará a conseguir lo que deseas ahora. Y un guerrero es siempre consciente de aquello por lo que vale la pena luchar. No entra en combates que no le interesan, y nunca pierde su tiempo en provocaciones."Un guerrero acepta la derrota. No la trata como algo indiferente, ni intenta transformarla en victoria. Se amarga con el dolor de la pérdida, sufre con la indiferencia y se desespera con la soledad. Pero después de que pasa todo esto, lame sus heridas y recomienza todo otra vez. Un guerreo sabe que una guerra está compuestas por muchas batallas. Y sigue adelante.
Las tragedias ocurren. Podemos descubrir la razón, culpar a otros, o imaginar qué diferentes habrían sido nuestras vidas sin ellas. Pero nada de esto tiene importancia: ya pasaron, y listo. A partir de ahí tenemos que olvidar el miedo que nos provocan e iniciar la reconstrucción.
lunedì 23 maggio 2011
coltivando la pazienza delle onde
andare e venire...un alternare di acqua che bagna e non bagna la costa, ti senti perso in obiettivi più grandi di te, però scopri che ci sono cose che possono dare un senso anche se apparentemente davvero irraggiungibile per la tua natura, senza bisogno di fingere di stare bene o di non avere bisogno degli altri, dell'amore, della verità...questo conta alla fine e questo ci resta, onestà e verità, cercare il ritmo naturale delle nostre scelte, solitarie ma non tristi se vissute con la pazienza di trovare e di incontrare,..
un anno di cambiamenti e di rivoluzioni, un anno in cui ho dovuto tentare di imparare ad avere pazienza anche se non c'era ninete di sensato in quello che vivevo, anche se volevo altro, speravo altro...imparare vivendo a fluire....aprirsi alla vita, lasciare le ansie delle giornate tristi, i sentimenti negativi, lasciare tutto e rivestirsi di vento e di onde...
e tutto ciò di dolce che vorresti trattenere si muta in pensiero, e con la dolce malinconia dei ricordi so che adesso posso lasciarti andare
un anno di cambiamenti e di rivoluzioni, un anno in cui ho dovuto tentare di imparare ad avere pazienza anche se non c'era ninete di sensato in quello che vivevo, anche se volevo altro, speravo altro...imparare vivendo a fluire....aprirsi alla vita, lasciare le ansie delle giornate tristi, i sentimenti negativi, lasciare tutto e rivestirsi di vento e di onde...
e tutto ciò di dolce che vorresti trattenere si muta in pensiero, e con la dolce malinconia dei ricordi so che adesso posso lasciarti andare
domenica 22 maggio 2011
las questiones sentimentales siempre y desde siempre van afectando a los seres humanos...pero no hay que vivir todo esto con ansiedad o gana de poseder...hay que vivir lo que pasa como algo bonito que pero podrìa ser eteres como eterno...podrìa ser para siempre como para un rato muy pequeno...y no tiene sentido ser tiste si algo no vuelve o si lo que pensabas mas fuerte luego parece muy fragil, hay que seguir que siempre si vives la vida con amor, llegarà amor...y nada mas importa si no encontrar esta fuerza de ver a si mismo como algo valiente y que como tal merece de vivir sin estar comdenado a las angusturias del tiempo..el tiempo, somos nosotros que lo hacemos tan importante...somos nosotros a decidir que sea tal...y asì nada vale si no el timepo que decides de dedicar para coltivar tu rosa...sabiendo que un dia igual marchitarà.
lunedì 9 maggio 2011
Spleen
Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
II nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
— Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.
— Charles Baudelaire
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve
Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte
Riversa un giorno nero più triste dell notti;
5 Quando la terra cambia in un'umida cella,
Entro cui la Speranza va, come un pipistrello,
Sbattendo la sua timida ala contro i muri
E picchiando la testa sul fradicio soffitto;
Quando la pioggia stende le sue immense strisce
10 Imitando le sbarre di una vasta prigione,
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;
Delle campane a un tratto esplodono con furia
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso,
15 Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria
Che si mettano a gemere in maniera ostinata.
- E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza,
Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce,
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera
Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
II nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
— Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.
— Charles Baudelaire
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve
Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte
Riversa un giorno nero più triste dell notti;
5 Quando la terra cambia in un'umida cella,
Entro cui la Speranza va, come un pipistrello,
Sbattendo la sua timida ala contro i muri
E picchiando la testa sul fradicio soffitto;
Quando la pioggia stende le sue immense strisce
10 Imitando le sbarre di una vasta prigione,
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;
Delle campane a un tratto esplodono con furia
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso,
15 Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria
Che si mettano a gemere in maniera ostinata.
- E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza,
Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce,
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera
mercoledì 4 maggio 2011
de noche. posada Almayer. habitacion del primer piso,al fondo del pasillo. escritorio, lampara de petroleo, silencio. una bata gris con Bartebloom dentro. dos zapatillas grises con sus pies dentro. hoja blanca sobre el escritorio, pluma y tintero.y Batleboom escribe. escribe.
"mi adorada, ya he legado el mar. ahorro las fatigas y miserias del viaje. lo que cuenta es que ahora estoy aquì. en la soledad de este lugar apartado del mundo, me acompana la certeza de que no querèis en la lejanìa, abandonar el recuerdo de quien os ama y siempre serà vuestro."
deja la pluma, dobla la hojala mete e un sobre. se levanta coge de su baul una caja de caoba y deja caer una carta en su interior, abierta y sin senas. en la caja hay centenaria de sobres iguales abiertas y sin senas.
Bartleboom tiene 38anos el cree que en alguna parte en el mundo, encontrarà una mujer que es su mujer.de vez en cuando lamienta que el destino se obstine hacerle esperar. casi cada dia, escribe. tiene una vida que contar a ella. el cree que quando se encuentren serà hermoso depositar en su regazo una cajs de caoba repleta de cartasy decirle "te esperaba"
ella abrirà la caja y lentamente cuando quiera, leerà las catras una a a una y retrociediendo por km hilo de tinta azul recobrarà los anos que este hombre incluso antes de conoscerla ya le habis regalad. o tal vez mas sencillamente volcarà la caja y atonita ante aquella diverida nevada de cartas sonreirà diciendo "tu estas loco" y lo amarà para siempre...
no dejo de creer que esto pueda pasar. parece que ninguno más sabe esperar...
"mi adorada, ya he legado el mar. ahorro las fatigas y miserias del viaje. lo que cuenta es que ahora estoy aquì. en la soledad de este lugar apartado del mundo, me acompana la certeza de que no querèis en la lejanìa, abandonar el recuerdo de quien os ama y siempre serà vuestro."
deja la pluma, dobla la hojala mete e un sobre. se levanta coge de su baul una caja de caoba y deja caer una carta en su interior, abierta y sin senas. en la caja hay centenaria de sobres iguales abiertas y sin senas.
Bartleboom tiene 38anos el cree que en alguna parte en el mundo, encontrarà una mujer que es su mujer.de vez en cuando lamienta que el destino se obstine hacerle esperar. casi cada dia, escribe. tiene una vida que contar a ella. el cree que quando se encuentren serà hermoso depositar en su regazo una cajs de caoba repleta de cartasy decirle "te esperaba"
ella abrirà la caja y lentamente cuando quiera, leerà las catras una a a una y retrociediendo por km hilo de tinta azul recobrarà los anos que este hombre incluso antes de conoscerla ya le habis regalad. o tal vez mas sencillamente volcarà la caja y atonita ante aquella diverida nevada de cartas sonreirà diciendo "tu estas loco" y lo amarà para siempre...
no dejo de creer que esto pueda pasar. parece que ninguno más sabe esperar...
lunedì 2 maggio 2011
sabato 30 aprile 2011
Lobo esterpario pars 2
Quien no lleva dentro un lobo, no tiene por eso que ser feliz tampoco. Y hasta la vida más desgraciada tiene también sus horas luminosas y sus pequeñas flores de ventura entre la arena y el peñascal. Y esto ocurría también al lobo estepario. Por lo general era muy desgraciado, eso no puede negarse, y también podía hacer desgraciados a otros, especialmente si los amaba y ellos a él. Pues todos los que le tomaban cariño, no veían nunca en él más que uno de los dos lados. Algunos le querían como hombre distinguido, inteligente y original y se quedaban aterrados y defraudados cuando de pronto descubrían en él al lobo. Y esto era irremediable, pues Harry quería, como todo individuo, ser amado en su totalidad y no podía, por lo mismo, principalmente ante aquellos cuyo afecto le importaba mucho, esconder al lobo y repudiarlo. Pero también había otros que precisamente amaban en él al lobo, precisamente a lo espontáneo, salvaje, indómito, peligroso y violento, y a éstos, a su vez, les producía luego extraordinaria decepción y pena que de pronto el fiero y perverso lobo fuera además un hombre, tuviera dentro de sí afanes de bondad y de dulzura y quisiera además escuchar a Mozart, leer versos y tener ideales de humanidad. Singularmente éstos eran, por lo general, los más decepcionados e irritados, y de este modo llevaba el lobo estepario su propia duplicidad y discordia interna también a todas las existencias extrañas con las que se ponía en contacto.
Quien, sin embargo, suponga que conoce al lobo estepario y que puede imaginarse su vida deplorable y desgarrada, está, no obstante, equivocado, no sabe, ni con mucho, todo. No sabe que no dejaba de haber excepciones y momentos venturosos, que él podía dejar respirar, pensar y sentir alguna vez al lobo y alguna vez al hombre con libertad y sin molestarse, es más, que en momentos muy raros, hacían los dos alguna vez las paces y vivían juntos en amor y compañía, de modo que no sólo dormía el uno cuando el otro velaba, sino que ambos se fortalecían y cada uno de ellos redoblaba el valor del otro. También en la vida de este hombre parecía, como por doquiera en el mundo, que con frecuencia todo lo habitual, lo conocido, lo trivial y lo ordinario no habían de tener más objeto que lograr aquí o allí, un intervalo aunque fuera pequeñísimo, una interrupción, para hacer sitio a lo extraordinario, a lo maravilloso, a la gracia. Si estas horas breves y raras de felicidad compensaban y amortiguaban el destino siniestro del lobo estepario, de manera que la ventura y el infortunio en fin de cuentas quedaban equiparados, o si acaso todavía más, la dicha corta, pero intensa de aquellas pocas horas absorbía todo el sufrimiento y aun arrojaba un saldo favorable, ello es de nuevo una cuestión, sobre la cual la gente ociosa puede meditar a su gusto. También el lobo meditaba con frecuencia sobre ella, y éstos eran sus días más ociosos e inútiles.
Quien, sin embargo, suponga que conoce al lobo estepario y que puede imaginarse su vida deplorable y desgarrada, está, no obstante, equivocado, no sabe, ni con mucho, todo. No sabe que no dejaba de haber excepciones y momentos venturosos, que él podía dejar respirar, pensar y sentir alguna vez al lobo y alguna vez al hombre con libertad y sin molestarse, es más, que en momentos muy raros, hacían los dos alguna vez las paces y vivían juntos en amor y compañía, de modo que no sólo dormía el uno cuando el otro velaba, sino que ambos se fortalecían y cada uno de ellos redoblaba el valor del otro. También en la vida de este hombre parecía, como por doquiera en el mundo, que con frecuencia todo lo habitual, lo conocido, lo trivial y lo ordinario no habían de tener más objeto que lograr aquí o allí, un intervalo aunque fuera pequeñísimo, una interrupción, para hacer sitio a lo extraordinario, a lo maravilloso, a la gracia. Si estas horas breves y raras de felicidad compensaban y amortiguaban el destino siniestro del lobo estepario, de manera que la ventura y el infortunio en fin de cuentas quedaban equiparados, o si acaso todavía más, la dicha corta, pero intensa de aquellas pocas horas absorbía todo el sufrimiento y aun arrojaba un saldo favorable, ello es de nuevo una cuestión, sobre la cual la gente ociosa puede meditar a su gusto. También el lobo meditaba con frecuencia sobre ella, y éstos eran sus días más ociosos e inútiles.
mercoledì 27 aprile 2011
el lobo esterpario
Érase una vez un individuo, llamado el lobo estepario. Andaba en
dos pies, llevaba vestidos y era un hombre, pero en el fondo era, en verdad, un lobo
estepario. Había aprendido mucho de lo que las personas con buen entendimiento
pueden aprender, y era un hombre bastante inteligente. Pero lo que no había aprendido
era una cosa: a estar satisfecho de sí mismo y de su vida. Esto no pudo conseguirlo.
Acaso ello proviniera de que en el fondo de su corazón sabía (o creía saber) en todo
momento que no era realmente un ser humano, sino un lobo de la estepa. Que discutan
los inteligentes acerca de si era en realidad un lobo, si en alguna ocasión, acaso ante
de su nacimiento ya, había sido convertido por arte de encantamiento de lobo en
hombre, o si había nacido desde luego hombre, pero dotado del alma de un lobo
estepario y poseído o dominado por ella, o por último, si esta creencia de ser un lobo no era más que un producto de su imaginación o de un estado patológico.
Ahora bien, a nuestro lobo estepario ocurría, como a todos los seres mixtos, que, en
cuanto a su sentimiento, vivía naturalmente unas veces como lobo, otras como hombre;
pero que cuando era lobo, el hombre en su interior estaba siempre en acecho,
observando, enjuiciando y criticando, y en las épocas en que era hombre, hacía el lobo
otro tanto.
dos pies, llevaba vestidos y era un hombre, pero en el fondo era, en verdad, un lobo
estepario. Había aprendido mucho de lo que las personas con buen entendimiento
pueden aprender, y era un hombre bastante inteligente. Pero lo que no había aprendido
era una cosa: a estar satisfecho de sí mismo y de su vida. Esto no pudo conseguirlo.
Acaso ello proviniera de que en el fondo de su corazón sabía (o creía saber) en todo
momento que no era realmente un ser humano, sino un lobo de la estepa. Que discutan
los inteligentes acerca de si era en realidad un lobo, si en alguna ocasión, acaso ante
de su nacimiento ya, había sido convertido por arte de encantamiento de lobo en
hombre, o si había nacido desde luego hombre, pero dotado del alma de un lobo
estepario y poseído o dominado por ella, o por último, si esta creencia de ser un lobo no era más que un producto de su imaginación o de un estado patológico.
Ahora bien, a nuestro lobo estepario ocurría, como a todos los seres mixtos, que, en
cuanto a su sentimiento, vivía naturalmente unas veces como lobo, otras como hombre;
pero que cuando era lobo, el hombre en su interior estaba siempre en acecho,
observando, enjuiciando y criticando, y en las épocas en que era hombre, hacía el lobo
otro tanto.
martedì 26 aprile 2011
Prendi forza
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere
Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere
Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura
Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile
prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere
senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto
cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
Prendi forza
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere
Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere
Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura
Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile
prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere
senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto
cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere
Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere
Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura
Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile
prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere
senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto
cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
Prendi forza
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere
Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere
Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura
Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile
prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere
senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto
cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
aspetto il mio giorno di sole....
Se stai scivolando
allora scivola per bene
con impegno cadi giù
e non ti aggrappare a niente
tocca terra
se qualcuno ti ha ferito tu parla con lui
sbattigli il cuore in faccia
non evitarlo perché hai bisogno di un'altra ferita
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ami una donna
cercane un'altra da non amare
ti sentirai meno fragile
e più capace di amarle allo stesso identico modo
se ti sfugge il motivo
e la ragione delle cose
molto probabilmente
c'è un motivo e c'è una ragione ma non fanno per te
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ascolti una canzone
sai bene quando è vera
e quando certe volte
è solo un pretesto per fare vibrare l'aria
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio.
allora scivola per bene
con impegno cadi giù
e non ti aggrappare a niente
tocca terra
se qualcuno ti ha ferito tu parla con lui
sbattigli il cuore in faccia
non evitarlo perché hai bisogno di un'altra ferita
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ami una donna
cercane un'altra da non amare
ti sentirai meno fragile
e più capace di amarle allo stesso identico modo
se ti sfugge il motivo
e la ragione delle cose
molto probabilmente
c'è un motivo e c'è una ragione ma non fanno per te
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ascolti una canzone
sai bene quando è vera
e quando certe volte
è solo un pretesto per fare vibrare l'aria
ma soprattutto se piove non aprire l'ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio.
venerdì 25 marzo 2011
Aquella gran ciudad....no se veìa el final....el final sea tan amable el final, podrìa indicarmelo?
y el ruido....no fue lo que vi lo que me detuvo
fue lo que no vi...lo busquè pero no existìa en toda aquella ciudad habìa de todos pero no habìa un final...lo que no vi es donde terminaba todo aquello. Contando solos las calles, los habìa a millares, como os las arreglais para escoger una?
para escoger una mujer
una casa, una tierra, un paesaje para mirar, una forma de amar y de morir?
todo ese mundo
ese mundo encima que ni siquiera sabes donde acaba, y cuanto hay...
no tienes miedo de acabar destrozado solo con pensar esa enormidad solo con pensar en ella...y para vivirla
ahora a empezar con suenos y pensamientos...por la primera vez en mi vida me siento verdaderamente libre....quien sabe si podrè encontrar y reconoscer el lugar donde quiero vivir, y la persona da amar...yo se que entre todas estas calles està esto hombre...un dia igual le encontrarè...
y el ruido....no fue lo que vi lo que me detuvo
fue lo que no vi...lo busquè pero no existìa en toda aquella ciudad habìa de todos pero no habìa un final...lo que no vi es donde terminaba todo aquello. Contando solos las calles, los habìa a millares, como os las arreglais para escoger una?
para escoger una mujer
una casa, una tierra, un paesaje para mirar, una forma de amar y de morir?
todo ese mundo
ese mundo encima que ni siquiera sabes donde acaba, y cuanto hay...
no tienes miedo de acabar destrozado solo con pensar esa enormidad solo con pensar en ella...y para vivirla
ahora a empezar con suenos y pensamientos...por la primera vez en mi vida me siento verdaderamente libre....quien sabe si podrè encontrar y reconoscer el lugar donde quiero vivir, y la persona da amar...yo se que entre todas estas calles està esto hombre...un dia igual le encontrarè...
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