Muere lentamente
quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos,
quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente
quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "íes" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos,
corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente
quien no voltea la mesa, cuando está infeliz en el trabajo,
quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño,
quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente quien no viaja,
quien no lee, quien no oye música,
quien no encuentra gracia en sí mismo.
Muere lentamente
quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.
Muere lentamente,
quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante.
Muere lentamente,
quien abandona un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo
exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar.
Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad.
giovedì 16 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
perseverando
triste inconveniente della crescita parziale, l'apprender nozioni e non trovare l'uomo che alberga nel corpo della mente savia, manca qualcosa a questo piccolo corpo, un'anima in crescita e un contenuto di sole...cresce nei numeri, negli argomenti ma non cresce di luce, non cresce in amore....a quetso deserto vuoto di sabbia e di nulla, quetsa desolazione incolmabile che sta qui racchiusa in una piccola dimensione non trova spazio che silenzio e fame di consolazione. ma a nulla serve apettare la pioggia, aspettare un uomo o una donna gentile che abbiano la voglia di passare per il deserto e renderlo meno solo, a nulla vale l'attesa se la porta e' serrata, finche tu non la riempirai di te stesso non avrà spazio nessuno nessuno avrà la capacità di colmare quetsa assenza di suono....mi giro in cerca di quel me che forse speravo qui, lontana, di trovare, non vedo riflessione, non vedo crescita, non vedo amore....mi sento dell'aridità più nera, della solitudine più grigia...e questo mi fa tanto apprezzare la dolcezza dell'autunno con questi suoi colori caldi e quetso cielo che sa di vita, che sa di gioia, apprezzare l'oceano di acqua vivace e limpida....qui dentro resta solo vento, sabbia e silenzio, il mio silenzio.
giovedì 25 novembre 2010
La morte e la vita....se c'e' l'una non c'e' l'altra dicono.
Mi incontro ogni giorno con vite di morte annunciata,
persone che hanno deciso di sengersi mentre ancora non era sopraggiunta la morte, senza piu' speranza di guarire, senza piu' voglia di risalire da quell'abbisso di ineluttabilita'...
oggi ho fissato negli occhi uno di quetsi uomini, un brivido di impotenza totale e di arrendevolezza mi ha pervaso...senza speranza non resta nulla alla vita.
E dunque che fare? mettersi da parte, abbassare la testa e dire "lo siento no deja nada que hacer..."? e mi sale un agone alla gola....
Mi incontro ogni giorno con vite di morte annunciata,
persone che hanno deciso di sengersi mentre ancora non era sopraggiunta la morte, senza piu' speranza di guarire, senza piu' voglia di risalire da quell'abbisso di ineluttabilita'...
oggi ho fissato negli occhi uno di quetsi uomini, un brivido di impotenza totale e di arrendevolezza mi ha pervaso...senza speranza non resta nulla alla vita.
E dunque che fare? mettersi da parte, abbassare la testa e dire "lo siento no deja nada que hacer..."? e mi sale un agone alla gola....
domenica 21 novembre 2010
Nostalgia
Un inno alla nostalgia
Sono più di due mesi che sono partita. Più di due mesi che vivo in terra spagnola e più di due mesi che non scrivo nulla...come un blocco, da nostalgia. Non è facile da spigare, però è una nebbia folta che mi riempie a tal punto il cuore da mettere tutto sotto pressione e da non lasciare possibilità di esplosione, se non di implosione...
ma questa forte nostalgia che tante volte mi segna il viso con disegni di lacrime mi insegna il valore di casa, dell'abbraccio dei miei genitori che tanto ho trascurato per importanza, la luce negli occhi dei miei amici, delle persone che amo, la loro assenza che mi pesa ma che con la Signora nostalgia acquista il valore delle cose rare e preziose e mi riporta alla mente ai dettagli della mia vita con voi, laggiù....
qui si intrecciano vite, si intrecciano dolori, morti, vite che stanno per finire, e sofferenza segnate da una pazia senza fine, e mi inebriano questi mille sapori, questi mille colori che alla fine rimandano un'immagine di me, frammentaria ma che sembra più completa di quanto fino ad ora ho ricevuto da me stessa...
La pioggia folle scroscia
sulle mie membra zuppe di nostalgia.
Ho campionato i frammenti di tristezza
perché tu possa capire
come l'equilibrio giaccia sul fulcro di ogni cosa
Sono più di due mesi che sono partita. Più di due mesi che vivo in terra spagnola e più di due mesi che non scrivo nulla...come un blocco, da nostalgia. Non è facile da spigare, però è una nebbia folta che mi riempie a tal punto il cuore da mettere tutto sotto pressione e da non lasciare possibilità di esplosione, se non di implosione...
ma questa forte nostalgia che tante volte mi segna il viso con disegni di lacrime mi insegna il valore di casa, dell'abbraccio dei miei genitori che tanto ho trascurato per importanza, la luce negli occhi dei miei amici, delle persone che amo, la loro assenza che mi pesa ma che con la Signora nostalgia acquista il valore delle cose rare e preziose e mi riporta alla mente ai dettagli della mia vita con voi, laggiù....
qui si intrecciano vite, si intrecciano dolori, morti, vite che stanno per finire, e sofferenza segnate da una pazia senza fine, e mi inebriano questi mille sapori, questi mille colori che alla fine rimandano un'immagine di me, frammentaria ma che sembra più completa di quanto fino ad ora ho ricevuto da me stessa...
La pioggia folle scroscia
sulle mie membra zuppe di nostalgia.
Ho campionato i frammenti di tristezza
perché tu possa capire
come l'equilibrio giaccia sul fulcro di ogni cosa
venerdì 10 settembre 2010
Partire.
Lasciare la propria vita, le persone che si ama per un po'...un tempo non chiaro all'interno della propria interiorità...un tempo in cui la percezione delle cose, degli affetti e delle dinamiche sarà dilatata, vuoto, troppo pieno...
ci saranno i giorni in cui la Vostra mancanza si farà sentire fortissima, in cui mi sembrerà di essere Sola e in cui cercherò con lo sguardo voi tra le stelle sopra la mia testa..
so che sarò sola, che avrò voi, ma che sarò io.....e so che mi mancherete.....
venerdì 27 agosto 2010
A Giulio
Giulio.
ha gli occhi di un bambino. Ti guarda con una tenerezza rara, che ti riporta al passato, ai tuoi anni da piccolo, ti riporta a quell'ingenuo stupore, a quello sguardo grato quando qualcuno per un momento ti ha considerato.
E'profondamente dolce Giulio. Mi viene da piangere mentre l'osservo. Non sa parlare ed emette suoni strani, fatti di incomprensibili sue parole. Ma dice qualcosa, questo è sicuro. Comunica con forza, con convinzione. Fissa nell'aria figure, chissà quale immagini piene di vita, di viaggi, di ricordi. In pochi lo ascoltano. In pochi portano pazienza con quel suo modo di parlare.
In pochi si accorgono che dentro a quel vecchio malato c'è l'oceanomare.
ha gli occhi di un bambino. Ti guarda con una tenerezza rara, che ti riporta al passato, ai tuoi anni da piccolo, ti riporta a quell'ingenuo stupore, a quello sguardo grato quando qualcuno per un momento ti ha considerato.
E'profondamente dolce Giulio. Mi viene da piangere mentre l'osservo. Non sa parlare ed emette suoni strani, fatti di incomprensibili sue parole. Ma dice qualcosa, questo è sicuro. Comunica con forza, con convinzione. Fissa nell'aria figure, chissà quale immagini piene di vita, di viaggi, di ricordi. In pochi lo ascoltano. In pochi portano pazienza con quel suo modo di parlare.
In pochi si accorgono che dentro a quel vecchio malato c'è l'oceanomare.
sabato 21 agosto 2010
Apro il blog...di nuovo zero commenti....
Ma non importa so che comunque, da qualche parte, qualcuno legge. E se anche nessuno leggesse, sarebbe pur sempre qualcuno che anima e scrive..e quindi alla fine della storia ha senso farlo comunque anzhe se non c'è desinatario.
Compaiono le scelte. Quelle difficili. Quelle vere. Senti che la linea d'ombra sta passando, lenta, decisa a inugiare sul tuo lato assolato di vita. Eccola che ti ricorda che sei.
Rospetto si muove a piccoli balzi. Non vola. Non lo può fare. Ma si colora alla luce del sole. E seppur a modo suo sa pure gracidare. E'piccolo, fragile all'apparenza ma sa saltare in alto senza perdere di vista la terra. Non si abbandona all'iperuranio, non più. Non cerca di diventare aquila, o cigno o pavone.
Incontra cigni. Bellissimi, ne resta ammirato. Ma quando si avvicina si sente prendere dalla tristezza, sono soli con la loro immagine riflessa nel lago. Hanno paura che se qualcuno si avvicina troppo il candore del loro piumaggio potrebbe svanire e allora che ne sarebbe della loro essenza?
Incontra pesciolini. Muti. Vorrebbe aiutarli ma loro non possono parlare. non lo fanno apposta, è natura. E rospetto continua a nuotare. Che strano il mondo! non c'è nessuno che in questo zoo davvero ti assomigli. Invidi il cigno poi vuoi essere pesce e perfino leone ma non c'è niente che possa farti sentire più vero. E allora intravedi la verità: la coraggiosa accettazione. E lo stagno diventa il posto più bello da desiderare.
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- Narciso e Boccadoro di Herman Hesse
- Il piccolo principe di Saint-Exupèry
- Oceanomare di Alessandro Baricco
