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martedì 9 settembre 2008

"Allora una donna disse:
Parlaci della Gioia e del Dolore. E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel fornodel vasaio?E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato
dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che èproprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere
per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No,è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate chel'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra
gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere."

sabato 31 maggio 2008

Post a quattro mani

Sarà un post bellissimo, perchè scritto a quattro mani (in realtà due sole ma diciamo quattro perchè non siamo così cretine da scrivere con quattro mani su una tastiera sola), due teste, sei occhi (Ire è cattiva) (o realista?), quattro orecchie, due nasi (si vede che abbiamo dato anatomia eh?)
Insomma...siamo distrutte, piene ma non di cibo (per una volta!). Stamani avevamo il nostro primo turno da clown in ospedale. E' stata un'esperienza davvero bella che ci ha toccato. In un periodo così, che magari è stato un po' giù, un po' grigio...ci voleva! Un sorriso strappato ci ha ripagate di ogni stanchezza, di ogni sforzo, di ogni paura. C'ha ridonato un po' di entusiasmo e ci siamo sentite vive...vive per davvero. Sembra assurdo capire che delle volte basta solo un abbraccio, un sorriso, un po' di tempo e attenzione per sentirsi subito meglio, ed è ancora più assurdo pensare quanto sia difficile nella vita quotidiana tirare fuori questi abbracci e questi sorrisi...basta davvero poco e in potenza tutti ne siamo capaci. E' importante tenere a mente questo per il nostro futuro, per quello che saremo chiamati a fare...non basta curare con le medicine, si deve curare anche il cuore e con il cuore.
Buona vita a tutti
Briciola e Schettina
per i normali Ire e Pippi

...illumina davvero d'immenso

Da leggere

  • Narciso e Boccadoro di Herman Hesse
  • Il piccolo principe di Saint-Exupèry
  • Oceanomare di Alessandro Baricco